
OCEAN: è digitale la chiave per far decollare il marketing territoriale italiano? Analizziamolo insieme.

Matty Brown in azione per il Diario Digitale Trentino - Canazei in Val di Fassa - by Caspar Diederik
Con 171 miliardi di fatturato e 181 miliardi di valore aggiunto il turismo è uno dei cardini dell’economia italiana. Unico settore, secondo Federalberghi, che si mantiene stabile, nonostante il calo delle presenze alberghiere italiane registrate nei primi otto mesi del 2012, parzialmente compensato dalla crescita del turismo straniero.
Dopo una crescita costante fino al 2009, il turismo ha subito un brusco arresto, come d’altronde quasi tutti i settori dell’economia internazionale, e ha dovuto rinnovare e diversificare la propria offerta, inglobando al suo interno tutti i fenomeni culturali e tecnologici che hanno caratterizzato l’ultima decade. E che hanno cambiato, radicalmente, anche la modalità di fare e dispensare turismo.

Briefing a 2000 metri al Graffer di Madonna di Campiglio - by John Gubertini
Oggi l’utente-turista è parte di una rete sociale di rapporti in cui il suo giudizio è considerato più affidabile delle brochure e dei siti aziendali, predilige vacanze “a portata di clic”, in quanto usa il web per informarsi, comparare offerte turistiche ed infine fare prenotazioni. Tutto questo ha portato il sistema turistico ad adoperarsi per migliorare il posizionamento sulla rete, diversificare l’offerta e adattarla ai bisogni di trasparenza e fruibilità dell’utente 2.0.
Ma di cosa parliamo quando parliamo di nuove forme di marketing turistico? Facciamo esempi concreti.
NIMAI
“Social Media Free Trip” è il nuovissimo progetto di BolognaWelcome rivolto ai londinesi amanti dei social network che, aderendo all’iniziativa, si fanno veicolo pubblicitario della stessa, diffondendo contenuti (foto, post) relativi alla città di Bologna. Tra tutti i partecipanti la redazione sceglierà un vincitore, a cui sarà offerto un weekend gratuito nella città delle due torri, diversificando di volta in volta le offerte in base agli eventi programmati in città, in collaborazione con le realtà economiche del territorio. Un’azione di comarketing che promette di portare nella città dotta cinque coppie di turisti inglesi che a seconda del periodo potranno godere di iniziative come Cioccoshow, Bologna Jazz Festival e Motorshow.
La squadra del Digital Diary in Trentino - Grosté a Madonna di Campiglio - by Lukasz Warzecha
“Little Italy” è il nome generalmente attribuito ai quartieri di origine italiana sparsi per il mondo, ma da questa settimana è anche il
nuovo progetto di Mikaela Bandini, già urban blogger di
Viaggi di architettura,
Can’t Forget Italy e
Urban Italy. Il progetto
vuole supportare 12 comuni italiani (mai valorizzati da un punto di vista turistico a causa di una localizzazione sfavorevole) nella promozione del territorio, attraverso video in tilt-shift dal contenuto leggero, ironico e ad alto tasso virale che, consegnati ai Comuni, popoleranno i loro canali con un nuovo stile comunicativo.

“Nella nostra mentalità, Little Italy si ricollega a quei luoghi autentici, che noi stranieri ricerchiamo perché espressione di quell’italianità famosa in tutto il mondo”, afferma Mikaela Bandini, sudafricana di nascita, che aggiunge “il web è utilissimo per creare la propria nicchia di utenti, cioè persone accomunate da una passione o hobby. Il futuro, anche nella promozione turistica, è nelle nicchie, molto più fidelizzabili di altri contesti”.
North walking in San Martino di Castrozza by Matthew Brown
E proprio le nicchie trainano e plasmano nuovi contesti turistici. Dal turismo culturale, a quello ecologico, religioso, a pacchetti turistici basati sull’esperienza diretta di realtà locali e/o attività tradizionali.
Nel nostro Paese il turismo si mette in gioco, come abbiamo già sottolineato e come dimostrano iniziative quali “
Cesenatico Bellavita” -dove il territorio e le sue tipicità vengono raccontate da 40 blogger- e “
Tramvino, il Tram del gusto” il percorso turistico promosso da Strada del Vino Cesanese e assessorato al Turismo della Provincia di Frosinone, che hanno creato itinerari enoturistici alla scoperta del Cesanese del Piglio DOCG e del Cesanese di Affile DOC, illustrando il territorio vitivinicolo con la sua storia, i luoghi d’arte e tradizioni gastronomiche locali.
Strada del vino Cesanese
Il sistema turistico italiano quindi si dimostra ricettivo e guarda con interesse a queste nuove declinazioni del marketing turistico, e ci auguriamo che sempre di più usi la comunicazione non convenzionale per raccontare luoghi, comunicare eccellenze e incrementare valore, trasmettendo autenticità e tutte le opportunità di cui il fertile territorio italiano è ricco.