DROP: Purificare l’acqua con l’aiuto di una stampante 3D

DROP: Unfold presenta un prototipo di purificatore per l’acqua fatto con materiali riciclati e filtri stampati in 3D.

Immaginate un water purifier che più digital e innovativo non si può.
Non solo tecnologico, ma anche fatto con materiali e strumenti open source, realizzato in ceramica stampata con una stampante 3D (vi avevamo già parlato di 3D printing, QUI) e pensato per le aree del mondo in cui bollire e purificare l’acqua è conditio sine qua non per poi poterla bere.
Questo è l’ultimo progetto presentato dal design studio di Anversa Unfold, all’Istanbul Design Biennial.
Il team di Unfold è partito da una prima ipotesi di filtro per l’acqua messa a punto dai ragazzi di Intrastructures e basato sull’utilizzo di sole componenti open source ricavate e raccimolate tramite OpenStructures, la community di designer e costruttori in cui ognuno disegna e crea per gli altri, contribuendo alla realizzazione di una sorta di uber-Meccano, collettivo e partecipato.

In questa prima ipotesi però, il recipiente che conteneva il filtro di ceramica era una mezza bottiglietta di plastica, mentre Unfold ha optato per il vetro materiale sicuramente più ecofriendly, puro, resistente ed efficente.
E quindi ecco che scopriamo il super filtro del progetto di Unfold (per ora ahimè ancora solo un prototipo) è racchiuso dentro ad un’anima di vetro (sempre una bottiglia, tagliata a metà) e diviso in spicchi, ognuno dei quali contiene un pezzetto di carbone attivo, che purifica in modo 100% naturale l’acqua e la travasa, attraverso dei tubicini di rame dentro alla vostra caraffa preferita.

Magari anche quella stampata con la stampante 3D per ceramica di Unfold, che in effetti realizza tazze e recipienti geometrici e non convenzionali davvero particolari.

Un reduce, reuse, recycle puro e semplice, dunque. Ma anche un objet retrouvé collegato alla diffusione di una delle risorse più indispensabili che ci siano: l’acqua.
Photo credits: Unfold.
