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BOTTLE: corpi mutanti e body architecture

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BOTTLE: attraverso il connubio tra tecnologia, moda ed architettura, Lucy McRae reinventa il corpo umano.

Lucy McRae si autodefinisce una body architect.

Così sintetizza la sua formazione di quattordici anni di danza classica ed il suo background in moda ed architettura, che applica da anni alla ricerca sul corpo. Nelle sue produzioni l’artista australiana sfida, infatti, i confini del perimetro della pelle; li estende e li fonde con l’ambiente circostante. I suoi corpi ‘aumentati’ rivelano un’estetica low-tech, fatta di carta, colla, tubi, palloncini e liquidi, e sono spesso abitati da organi esterni ed effimeri, quasi a sottolineare la fragilità del corpo umano e dei suoi equilibri, e al tempo stesso il suo indissolubile legame con lo spazio.

Fra i suoi progetti più importanti, nel 2011 Lucy McRae ha collaborato con la pop star svedese Robyn nel videoclip di ‘Indestructible’, per il quale ha creato un vestito fatto interamente di tubi di plastica trasparente animati da liquidi di vari colori, come un sistema circolatorio in piena vista che mette in primo piano battiti e sussulti.

La body architect ha poi lanciato una campagna legata alla realizzazione di un prototipo di uno Swallowable perfume’: un profumo, cioé, da ingerire come una pillola, capace di modificare -attraverso la traspirazione- l’odore emanato naturalmente dal nostro corpo. Ancora una volta, usando il corpo come laboratorio, e trasformando la pelle in una piattaforma. O più precisamente in un nebulizzatore.

Il brand cosmetico australiano Aesop ha recentemente ingaggiato la McRae per realizzare un corto intitolato ‘Morphē’ in cui l’artista si è ispirata a Hermann von Helmholtz, filosofo e scienziato del 19esimo secolo, che sosteneva che ‘tutto è un attentato alla pelle’. Il film, della durata di tre minuti e mezzo, celebra l’unione tra tecnologia e natura, di cui da sempre Aesop marchio si fa portavoce. Il tutto prende vita in una chiesa di Amsterdam, adibita a laboratorio/tempio, in cui una ‘bella addormentata’ è sottoposta a dei trattamenti/riti estetici futuristici sotto le cure di un devoto scienziato.

Vi lasciamo con un video in cui Lucy McRae ci regala la sua visione della (sempre tanto discussa) vagina. Giusto un ultimo esempio di quello che lei chiama body architecture, ma che noi -giusto per non allungare la lista delle figure professionali impossibili da spiegare ai genitori- preferiamo chiamare arte.

Elisa Cecilli 

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