OCEAN: l’heritage si fa anche in modalità 2.0

OCEAN: Inside CHANEL, tutta la storia della Maison in un sito web.
Quando si arriva ad un punto in cui chiunque può lanciare il suo marchio sulla rete e attivare un circolo virtuoso di digital pr e connessioni per farsi conoscere e scalare così, a velocità super sonica, le vette del web e la classifica dei top of mind nella testa dei consumer, allora è il caso che anche i colossi, i mostri sacri e i brand di culto si diano una mossa.
Non si può star fermi a guardare. Occorre agire. E ricordare al pubblico il proprio nome, la propria identità e il proprio valore. Ma non solo. La chiave di volta di tutto, l’unico vero asset capace di fare la differenza per i grandi vecchi che ancora hanno i numeri e le carte per essere leader e trendsetter è l’heritage. E cioè la storia, la tradizione.

Che è un po’ come dire agli emergenti “Fate largo pivelli, che io qui in questa nicchia (di targhet, di mercato, di categoria merceologica) ci sto da sempre”. Perchè va bene la competizione e lo spazio ai giovani (ci mancherebbe). Ma non tutto ciò che è vecchio è necessariamente da rottamare. Anzi. Da qualcuna di queste “cariatidi” c’è ancora tanto da imparare.
Un esempio? La Maison più famosa di tutta Parigi: CHANEL. Un marchio che ha sempre lavorato nel segno dell’avanguardia, della rottura dello status quo, dell’intraprendenza e della sperimentazione. Un marchio che, per ribadire la sua storia ad alta voce, ha scelto di occupare (ancora di più) anche la rete dove, proprio qualche giorno fa, ha lanciato Inside CHANEL.

Inside CHANEL è un mini sito, collegato a tutto il gigante apparato digitale della Maison (è separato e indipendente, ma vi si può accedere anche direttamente dal sito ufficiale) che permette ai visitatori di sbirciare tra le creazioni icona CHANEL e di scoprire la storia e il genio di Madame Coco.
Per ora il sito è super cool e mobile/tablet friendly (le slideshow sono a prova di swipe e i video a prova di iOS), ma la sua costruzione è ancora in progress, con solo due sezioni già visitabili.
Da un lato c’è la timeline che racconta la storia CHANEL dalla nascita di Coco nel 1883 fino ai giorni nostri. Dall’altro c’è il capitolo che apre e inaugura il viaggio nell’heritage CHANEL con l’oggetto-icona che ha lanciato la Maison francese nel mito: il profumo CHANEL n.5.

Introdotta da un corto dal titolo emblematico (“For the first time”) che racconta come è perchè Mademoiselle Chanel si è inventata il n.5, il primo profumo creato da un couturier (anzi, da unA couturieuse), la sezione “Chapter 1: CHANEL n.5” raccoglie gli spot e le campagne pubblicitarie realizzate negli anni per il mitico profumo. Dalle prime affiches illustrate a mano, fino agli spot ormai diventati microfilm (il cortometraggio di Baz Lurhman con Nicole Kidman del 2004 e quello di Jean-Pierre Jeunet con Audrey Tatou del 2009): un vero e proprio tuffo nell’estetica e nell’allure di uno dei prodotti simbolo della cultura pop contemporanea.
Evidentemente, si tratta di un primo blocco di contenuti ad alto tasso aspirazionale, cui con tutta probabilità seguiranno altri capitoli, dedicati - immaginiamo- agli altri oggetti e capi simbolo: il tailleur nero bouclé, la borsa cambon, le scarpe modello -ça va sans dire- CHANEL.
E se è Mademoiselle a farla da padrona, è però grazie allo zio Karl (e, forse, anche alla sua gatta Choupette) che CHANEL riesce a tenere fedeli, curiosi e attivi fan, clienti e ammiratori. Lui, con la sua creatività irriverente (l’ultima provocazione, le borse hula-hoop appena viste alla Parigi Fashion Week) e il suo genio ludico, sempre pronto a sperimentare e a buttarsi a capofitto nelle tendenze digitali e culturali, ha saputo traghettare l’enorme tradizione di Coco nell’oggi, mantenendone intatto lo stile inconfondibile, ma riadattando il brand alle esigenze della contemporaneità.
Tra video installazioni, album fotografici, mostre itineranti pieni di star e di glamour (l’ultimo esperimento è The Little Black Jacket, fatto insieme a Carine Roitfeld) e tanto tanto web.
Photo & video credits: Inside CHANEL, CHANEL, The Little Black Jacket.
