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DROP: Endangered Languages custodisce il nostro patrimonio linguistico

DROP: Google ha creato una piattaforma per salvaguardare tutte le lingue in via di estinzione, dal koro al gardiol.

Il koro è una lingua la cui esistenza è rimasta ignota al mondo fino a pochi anni fa. È parlata solo da comunità di meno di 1000 persone che vivono fra le montagne della regione di Arunachal Pradesh, nel nord-est dell’India. Questo idioma si unisce ad una folta schiera di lingue e dialetti che sono in via di estinzione e di cui si perderanno totalmente le tracce nei prossimi 100 anni. Fra questi ci sono anche il gardiol (parlato solo da 300 persone a Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza), l’istrioto e ben cinque idiomi nella sola Sardegna. 

In totale, si parla di ben il 50% di tutte le lingue parlate al mondo. E il perderne le tracce si può equiparare alla scomparsa di una specie. Con il suo modo originale di esprimersi, di comunicare l’amore e l’ironia, e di tramandare il proprio patrimonio culturale e linguistico ai posteri. Una perdita incommensurabile.

Qualche mese fa Google, in collaborazione con il First Peoples’ Cultural Council e The Institute for Language Information and Technology,  ha lanciato un progetto che si chiama Endangered Languages ed ha proprio l’obiettivo di creare una piattaforma che salvaguardi e custodisca l’identità delle minoranze linguistiche.

Il sito funziona un po’ come Memoro, che dal 2007 è una banca online della memoria che raccoglie le testimonianze degli italiani nati prima degli anni ‘50 e i loro racconti di guerra e di amore ai tempi del dopolavoro, con la missione di tramandarle alla generazione Z. Quella che non avrà mai conosciuto il mondo pre-Internet, né tanto meno quello delle famiglie con dieci figli e del bagno fuori casa.

Così come Memoro vuole regalarci una chiave di lettura di un contesto sociale, culturale ed economico che i più giovani rischiamo di dimenticare, impegnati come sono a correre dietro a questi tempi ad alto tasso di cambiamento ed innovazione, così Endangered Languages vuole farsi promotore e custode di una maggiore attenzione e conoscenza di quelle che sono le lingue a rischio di estinzione.

Per ogni lingua c’è una sezione dedicata a dei video contributi in cui si può ascoltare e analizzare suoni ed espressioni caratteristici di ogni idioma ed ogni utente si può registrare ed aggiungere il suo contributo, nello spirito di creare una collettività interessata a questo tema  e dedita a tracciare la nostra identità linguistica per non correre mai il rischio di dimenticare da dove veniamo. 

Elisa Cecilli


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