DROP: Scrivere in greco: ortografia ortodossa o “greeklish”? | STREAM!

DROP: Scrivere in greco: ortografia ortodossa o “greeklish”?

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DROP: Nell’era digitale molti giovani greci scelgono il greeklish: la lingua greca scritta con l’alfabeto latino.

Le riforme, da approvare o da attuare, in Grecia sono ormai all’ordine del giorno. Di norma suscitano l’indignazione e lo sgomento. Più raramente, il favore popolare. Questa è solo una tendenza, in ambito culturale, ma accende egualmente gli animi e divide le opinioni. Sto parlando del greeklish, la lingua greca scritta con l’alfabeto latino; un comportamento linguistico poco ortodosso sempre più diffuso, che risponde ad alcune esigenze pratiche e perché no, anche alla pigrizia di molti.

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Il greeklish è oggi utilizzato da alte percentuali di giovani greci nella comunicazione scritta quotidiana. Nell’era della rivoluzione digitale, con l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, in molti scelgono il greeklish per inviare un sms e una e-mail, o condividere pensieri sui social network. App e convertitori automatici online sono a disposizione degli utenti per “tradurre” testi dal greco al greeklish e viceversa. Il sistema ortografico greco è complesso, e con il greeklish scrivere sembra più facile e veloce. E proprio questa complessità, peculiarità e ricchezza del greco moderno, rischia di perdersi, poiché i margini di errore accettabili aumentano sensibilmente e il paradosso è che gli stessi greci, in futuro, potrebbero non conoscere più la corretta ortografia della propria lingua. Alla fine, scriverebbero come me: fidatevi, è un pericolo da scampare.

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Il Prof. Μπαμπινιώτης (ecco, questo è il greeklish: Babiniotis), un autorevole docente di Linguistica si è espresso in modo chiaro sul tema, prevedendo che in futuro “i giovani pagheranno cara questa scelta perché la lingua non è solo uno strumento […] ma sopra ogni cosa, rappresenta la nostra dignità”. Il dibattito, però, non coinvolge solo gli studiosi: se ne parla sui blog e sui magazine, su facebook sono state create diverse pagine sul tema, quasi tutte contro il greeklish. Un divertente appello a non abbandonare l’alfabeto greco, andato in onda su un canale nazionale fra i più seguiti, è ora su Youtube in un video dal titolo “Greeklish no more.  

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E’ inevitabile che, soprattutto in un momento di crisi e di cambiamenti, la Grecia non abbia alcuna intenzione di “negoziare” le proprie radici culturali. Ma sono quasi sicura che, anche in una condizione di prosperità e ricchezza, il greeklish non avrebbe maggiore fortuna.

Matilena Dagres (Mατιλενα Δαγρές) 

Photo credits: foto n. 1 google, foto n. 2 Il primo sistema automatico di traduzione greeklish-greco All Greek to Me! sviluppato dall’ Institute for Language and Speech Processing, foto n. 3 Youtube.

Matilena Veronica Dagres è nata con le valigie in mano ed ha sempre viaggiato fra Italia e Grecia, le sue due patrie che ama in egual modo. Ora si è fermata a Bologna, dove vive col suo compagno. Dopo la laurea in Lettere Moderne, si è iscritta a Semiotica, da sempre il suo pallino. Ha frequentato il corso in Digital Marketing & Communication dell’Alma Graduate School di Bologna ed ha maturato diverse esperienze professionali nell’ambito dei media e della comunicazione.

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