RIVER: stanze di hotel in cui si balla e si fa teatro, in streaming | STREAM!

RIVER: stanze di hotel in cui si balla e si fa teatro, in streaming

RIVER: Hotel Danceroom International 2.0, la tecnologia streaming al servizio dell’arte.


Hotel Danceroom International 2.0 è il progetto ideato da Alì Salmi, coreografo,  performer francese e fondatore della compagnia Osmosis, sostenuto dal Ministero della Cultura Drac Lorraine.

Hotel Danceroom 2.0 ha avuto luogo a Bologna in anteprima nazionale nell’ambito del festival Danzaurbana, in una location d’eccezione: una stanza del lussuoso Hotel Baglioni.

L’accesso è stato limitato a soli 10 spettatori per volta, che si sono posizionati all’interno dello spazio scenico vero e proprio. È stato possibile occupare qualsiasi angolo della camera, letto e poltrone inclusi. Niente platea, niente quarta parete.

Nella stanza sono state posizionate tre telecamere che hanno registrato le azioni sceniche e le hanno riversate in diretta sui siti www.osmosiscie.com e www.selfworld.net, trasformando la performance in qualcosa che si fruisce anche davanti e attraverso lo schermo di un computer. Un modo nuovo di interagire coi fruitori tra reale e virtuale, con ruoli e livelli di coinvolgimento diversi, di cui questa prima performance è stata l’apripista ufficiale.

È per questo che i tre performer -Cristina Rizzo, Simona Bertozzi e Andrea Sassoli- nelle loro evoluzioni si sono rivolti direttamente agli obiettivi delle telecamere e hanno parlato con uno spettatore virtuale. Quest’ultimo è, in effetti, l’unico ad essere abilitato alla funzione spettatoriale: il pubblico presente nella camera si è ritrovato in una situazione voyeuristica, privo di una funzione reale e anzi automaticamente inglobato nella quarta parete, diventando parte della performance. Anche, e soprattutto, per chi la ha guardata in streaming.

Inoltre la scrittura coreografica è stata frammentata e divisa. Parallelamente a quanto si è svolto nell’hotel bolognese, un’altra performace ha avuto luogo nella stanza di un albergo della città di Saarbrücken, in Germania.

Un progetto ambizioso, dunque, questo di Hotel Danceroom 2.0, per il quale solo chi vede lo spettacolo attraverso il filtro del video riesce a cogliere la globalità del progetto artistico, dal momento che ha la possibilità di visionare i due momenti scenici e riscostruirli nella propria mente come pezzi di un unico puzzle.

E l’unione di linguaggi espressivi differenti conferisce al video quella potenza espressiva di significato che nel teatro tradizionale restituisce, invece, la performance dal vivo.

Valentina Miceli

Photo credits: Renzo Zuppiroli



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