OCEAN: Una “capsula” di Haute Couture, made in Greece

OCEAN: The CAPSULE, di Athina Rachel Tsangari: un film e un’installazione di Haute Couture per la Deste Fashion Collection 2012

E’ trascorso quasi un secolo dalla pubblicazione del manifesto futurista che estendeva al campo della moda il desiderio, condiviso dall’intero movimento, del rinnovamento estetico e della ricerca di nuove forme di espressione. Oggi, in un’epoca in cui i pois della Kusama svettano nelle vetrine di Louis Vuitton, Giacomo Balla sarebbe più che soddisfatto. E a ulteriore conferma del sodalizio tra moda e arte contemporanea è appena arrivato un nuovo esempio, direttamente dalla Grecia.

Ma che cosa c’entra la Grecia con l’Haute Couture, che sfila di solito sotto i riflettori di Milano, Parigi e New York e non certo sotto il sole mediterraneo? Parliamo forse delle vacanze trascorse da Marc Jacobs in qualche isola dell’Egeo? In un certo senso sì, anche se si tratta di lavoro, e a “partire” è stato un pezzo della sua collezione per Louis Vuitton, un colletto in metallo placcato oro.Perché, anche se - ahimè - è inevitabilmente vero che la Grecia è il fanalino di coda dell’economia europea, in pochi sanno che negli ultimi anni l’espressione artistica ellenica, in tutte le sue forme, è in pieno fervore.

Un esempio è Athina Rachel Tsangari, regista e projection designer, di origini greche. E’ stata lei a curare l’edizione 2012 del DesteFashionCollection, promosso ogni anno dalla DESTE Foundation di Atene: un nuovo approccio per valutare e interpretare la moda, in una commistione di linguaggi volti a dar voce alle percezioni e alle esperienze visive. La Fondazione DESTE l’ha incaricata di selezionare cinque pezzi, fra vestiti e accessori realizzati nel 2012, per creare un originale lavoro dove gli oggetti sono protagonisti. La Tsangari, per il suo THE CAPSULE, ha scelto le opere di giovani stilisti d’avanguardia, che hanno varcato in modo audace i confini fra arte e moda guidati dall’idea di realizzare “sculture prêt-à-porter”. Sandra Backlund, Bordelle, Ying Gao, Cat Potter e Isabelle Vigier, ed eccezionalmente Marc Jacobs for Louis Vuitton e Athina Rachel Tsangari & Vassilia Rozana, hanno “griffato” THE CAPSULE, un film e un’installazione, che rinnova il dialogo sempreverde fra cinema, moda e arte.

Il film, ambientato in una villa arroccata nell’isola di Hydra, è un giallo gotico greco, ispirato al lavoro della giovane artista polacca Aleksandra Waliszewska. Le protagoniste sono sette giovani donne (interpretate da un cast internazionale) e i 35’ di pellicola, in lingua francese, sono incentrati su una serie di lezioni sulla disciplina, il desiderio, la scoperta e la scomparsa. Il sodalizio fra moda e arte può avvalersi oggi delle nuove tecnologie e Athina Rachel Tsangari ne è ben consapevole: sfruttando le proiezioni digitali 3D, ha creato un apparato caleidoscopico di illusioni per l’installazione di The CAPSULE, a New York.

L’installazione invita il pubblico a vivere un’avventura di percezioni visive, che variano a seconda della distanza dallo schermo e dell’altezza delle persone. Gli spettatori possono scoprire per intero la storia che si svolge sullo schermo o fruire in modo fugace di singole immagini che diventano un onirico tableau, reso ancor più misterioso dai disegni di Aleksandra Waliszewska, visibili in riflessi spettrali inseriti ad intervalli casuali nella narrazione.

Immagini spettrali che sembrano evocare la crisi che incombe sulla Grecia; la sua ondata distruttiva sta colpendo alla cieca ma per fortuna, quello che non può fare, è spegnere i cervelli. Non ci restano che la speranza e le idee, quelle di Athina e di molti altri.
Matilena Dagres
Photo credits: The Capsule.
Matilena Veronica Dagres è nata con le valigie in mano ed ha sempre viaggiato fra Italia e Grecia, le sue due patrie che ama in egual modo. Ora si è fermata a Bologna, dove vive col suo compagno. Dopo la laurea in Lettere Moderne, si è iscritta a Semiotica, da sempre il suo pallino. Ha frequentato il corso in Digital Marketing & Communication dell’Alma Graduate School di Bologna ed ha maturato diverse esperienze professionali nell’ambito dei media e della comunicazione.

