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RIVER: dal pattume al packaging, con Method

RIVER: Method e i contenitori di plastica riciclata fatti con l’immondizia del Pacific Trash Vortex

Avete presente il “Pacific Trash Vortex”? E’ un ammasso di pattume galleggiante (plastica ma non solo) che si trova al largo della costa delle isole Hawaii.

Insomma, quelle isole che fino ad adesso abbiamo considerato la meta del turismo VIP per eccellenza, la terra dei surfisti e la homeland del Presidente Obama, stanno sempre più trasformandosi nel punto d’arrivo e collisione di un’ondata di immondizia. Letteralmente.

La poltiglia ha iniziato a formarsi dagli anni ’50 e i provvedimenti presi finora sono risultati essere piuttosto inefficaci. Il Pacific Trash Vortex è diventato un totem che celebra, nel peggiore dei modi, la tendenza allo spreco dell’America del Nord.

Nonostante tutto, qualcuno ci crede ancora. Ed è convinto che l’immondizia possa venir sconfitta. Anzi, meglio: riciclata.

Si tratta di Method, azienda che produce – pensate un po’- prodotti per la pulizia.

Quella di Method è una storia esemplare. Fondata nel 2001 a San Francisco da due giovani (un designer e un ingegnere), da sempre ha fatto della sostenibilità la sua ragione d’essere.

La prima bottiglietta 100% riciclata Method è stata prodotta nel lontano 2006 e da allora la missione del brand è stata semplice: attivare una best practice destinata a far capire al mondo che la soluzione per superare il problema dell’inquinamento della plastica era alla portata di tutti. Bastava prendere la plastica che già c’era, riciclarla e riutilizzarla. Un circolo virtuoso, insomma.

Per affrontare il Pacific Trash Vortex, Method è partita dalle basi, e si è rimboccata le maniche.  

A giugno, insieme a Sustainable Coastlines Hawaii e la Kokua Hawai’i Foundation, ha organizzato una spedizione punitiva contro la plastica, cercando di salvare il salvabile sulla costa attorno al Kahuku’s James Campbell Wildlife Refuge.

Una raccolta di rifiuti con un obiettivo preciso: utilizzare la plastica del Pacific Trash Vortex per realizzare i contenitori di un nuovo sapone per piatti e mani che verrà lanciato sul mercato (non in acqua!) questo novembre.

E anche se la plastica del Pacific Trash Vortex verrà usata per produrre solo il 10% delle confezioni del nuovo prodotto Method (il restante 90% sarà comunque prodotto con plastica riciclata, ma recuperata altrove), l’azienda ha comunque dato un piccolo sostanziale contributo al problema dei rifiuti galleggianti hawaiani.

Non solo perchè ha raccolto più di 1.500 kg di plastica, ma anche e soprattutto perchè è riuscita ad attirare l’attenzione su un problema ecologico nel migliore dei modi.

E cioè, proponendo una soluzione.

Francesca Masoero

Photo credits: Method

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