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DROP: borse che scoppiettano

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DROP: Poppy – tra borse, bobine multibolle e e-commerce in Polonia.

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Il mondo di riciclo e l’uso dei materiali particolari è spesso capace di superare i limiti dell’immaginazione. Oggi le borse vengono fatte con carte di caramella, cartoni del latte o addirittura cerniere. Per questo non stupisce che in Polonia sia nato Poppy, un brand che ha creato una linea dei prodotti realizzati con il pluriball.

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BOTTLE: CAPELLI PREZIOSI

BOTTLE: Per Florian Dovillez, i capelli non sono solo una passione, ma anche un modo per affermarsi, creare, per innovare e soprattutto sconvolgere.

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Se pensate che lo stile e la moda siano incarnati solo da Chanel, Yves Saint Laurent, e tutte le più grandi e popolari firme, allora resterete a bocca aperta. Le abili mani di Florian lavorano con un materiale assolutamente non convenzionale: i capelli. E trasformano le folte chiome in opere d’arte insolite, multifunzionali e, naturalmente, cheratinose.

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OCEAN: Digital makers e startuppers, il punto su donne e professioni digitali

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OCEAN: Qual è il punto di vista femminile su lavoro e nuove tecnologie? O meglio: che uso professionale fanno le donne del web?imageQuesto è stato il tema del panel “Donne e professioni digitali”,nell’ambito del Digital Festival di Torino, a cui ha partecipato anche STREAM!

Sette relatrici che hanno portato la loro esperienza e punto di vista personale e professionale sulla digital experience femminile e le occupazioni digitali.

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BUBBLE: provaci ancora, Veektor

imageBUBBLE: anche il nostro vampiro geek si è fatto conquistare dalla mania delle sfide tra gli utenti di YouTube.

Hanno contagiato gli youtuber di tutto il mondo. 

C’è chi rischia il divorzio. Chi di lasciarci le penne per colpa di un marshmallow di troppoMashable ha fatto una lista dei dieci YouTube Challenge più assurdi ed il nostro Veektor ha pensato bene d’ispirarsi alla prima classificata per conquistare la simpatia di qualche internauta in più.

Ecco come è andato a finire il suo Cereal Challenge, a base di sangue e croccantini di pipistrello al posto di latte e cereali, ovviamente!

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OCEAN: HintMe e i critici d’arte a 140 caratteri

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OCEAN: Che cosa succede se i musei ci incoraggiano a dire la nostra sui capolavori del presente e del passato?

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Assecondando una tendenza sempre più diffusa in ambito tecnologico e culturale, il crowdsourcing approda anche nei musei. Grazie a HintMe, un progetto sviluppato dai ricercatori dello Statens Museum for Kunst di Copenhagen, non è necessario essere critici d’arte per dire la propria su un quadro o una scultura, per essere ascoltati dagli altri visitatori e appassionati d’arte e per iniziare una conversazione intorno ad un’opera.

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DROP: I TESSUTI CHE VIVONO

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DROP: Ying Gao, e la moda che innova, interagisce, cambia.

Rivoluzionare la moda prendendo ispirazione dal design urbano, dall’architettura e dalla multimedialità.  Ecco la missione e la vocazione di Ying Gao, stilista d’origine cinese che ora risiede a Montreal, in Canada. Oltre ad essere una talentuosa stilista, Ying Gao insegna moda, nuove tendenze e design all’École superieur de mode dell’UQAM (l’Università del Québec a Montreal). E da qualche anno, si è specializzata in concezione e creazione di vestiti interattivi, urbani e strutturalmente complessi.

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GEYSER: fine della storia

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GEYSER: il mercato delle energie rinnovabili si prepara alla fine degli incentivi pubblici e cerca nuovi business model.

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Esattamente: il Conto Energia, l’istituto pubblico con il quale in Italia si è finanziata la corsa alle energie rinnovabili “home edition”, è quasi finito.

Per molti anni (il primo Conto Energia risale al 2005) il meccanismo di feeding pubblico delle energie rinnovabili si è basato sull’incentivazione in conto esercizio, ossia un tipo di incentivo che non finanzia l’acquisto o l’installazione, ma che fornisce un valore finanziario ai proprietari dei sistemi fotovoltaici sulla base della dimensione dell’impianto (kilowatt installati) e relativo al grado di integrazione dei moduli stessi (i famigerati pannelli solari).

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OCEAN: il biologico, la sostenibilità e l’autoironia

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OCEAN: il felice esempio di Autobio, un fumetto di Cyryl Pedrosa.

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È un dato di fatto: non ci sono smartphones, tablets, gruppi fichissimi semisconosciuti o film generazionali che tengano. Se in questo primo scorcio di millennio vogliamo essere davvero cool, dobbiamo essere green. Che, tradotto per le nostre nonne, significa: se non hai una coscienza ambientalista, non vai da nessuna parte. 

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GEYSER: hip-hip-ebook!

imageGEYSER: la rapida espansione dell’editoria digitale apre nuovi scenari per fare cultura, sia letteraria che digitale.

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Segnali incoraggianti arrivano dal mondo dell’ebook: l’editoria digitale è in piena espansione e, ovviamente, questo fatto fa ben sperare per una più equa e maggiore diffusione della cultura del libro. Sempre più spesso si vedono adulti (donne soprattutto) che leggono ebook sul tram, in metro, in fila dal dottore. E anche al Tg non si parla d’altro del decreto dell’ex ministro Profumo che prevede, entro il 2014, l’uso di soli libri di testo digitali nelle scuole. 

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DROP: everything is smart

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DROP: Sempre più oggetti intelligenti appaiono nelle nostre vite, l’ultimo arrivato è Ratatouille, un frigo antisprechi.

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Immaginate di essere al supermercato con il vostro carrello ed esservi dimenticati se a casa manca il latte. Nessun problema, con l’applicazione Ratatouille potete subito controllare il contenuto del vostro frigo e, soprattutto, quello dei vostri vicini. Se, per esempio, la ragazza del terzo piano ha un cartone di latte che sta per scadere, potete evitare di comprarlo e andare a chiederlo a lei. Sarà felice di scambiarlo con le vostre uova che rischiavano di essere buttate.

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OCEAN: CURA DETOX DAL DIGITALE CON IL DIGITALE

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OCEAN: A volte il migliore antidoto al veleno, è il veleno stesso preso a piccole dosi.

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Si fa presto a consigliare di staccare la spina e uscire all’aria aperta per una passeggiata. Oppure di limitare l’uso di qualsiasi mezzo tecnologico dopo una certa ora. Lasciate perdere, perché non solo sono tecniche inefficaci e forzate: sono controproducenti. Hanno un po’ il sapore di una corsa mattutina seguita da un panino al lardo a pranzo.Diffidate anche dal tanto chiacchiericcio online su zen e digitale: aria fritta. Quella che segue è invece una efficace terapia per la vera e propria disintossicazione da tutto ciò che ha una tastiera o uno schermo touch. Ecco un percorso semiserio in cinque semplici ed economici step: potrete vedere i primi risultati già dopo appena dieci giorni.

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